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Stefano Volpe

Nato a Napoli nel 1988 ma cresciuto a Montella (AV), ho sempre avuto un attitudine alla manualità. Durante il liceo ho esercitato questa vocazione, oltre che attraverso lavori personali, aiutando mia zia nel suo laboratorio di restauro, dedicandomi in particolar modo alla pulizia e stuccatura delle statue lignee e di cartapesta. Negli anni del liceo ho anche seguito un corso di restauro.
Laureato in Architettura alla “Sapienza - Università di Roma” nel 2014, ho iniziato la mia esperienza lavorativa collaborando occasionalmente con alcuni studi di Roma. Dal Novembre 2015 ho iniziato a collaborare con lo Studio Fuksas, e dal Maggio 2016 lavoro tra l'altro nel Plastic model workshop dello studio, dove vengono elaborati i concept dei progetti e realizzati i plastici di studio e di presentazione.
Da sempre interessato alla progettazione e al disegno nel senso più ampio del termine, uso la manualità come primo e principale strumento di riflessione sul progetto.
Interessato all’arte e in particolar modo alla scultura, provo a coniugare questo interesse con quello per l’architettura e il design facendo una continua ricerca personale su materiali, tecniche e lavorazioni tra le più varie.
Riferimenti continui per la mia opera sono le ceramiche di Lucio Fontana, le terre di Nanni Valentini, l'opera di Mimmo Paladino e Luigi Ontani.

 

Opera selezionata per il concorso 9" Rosso

Curiosità 

2018

Argilla autoindurente Vira©, plexiglass, foglia d'oro

9x9"

 

Testo a supporto dell'opera

Curiosità

La curiosità portò Eva a cedere alla tentazione e cogliere la mela, disubbidendo al divieto divino e rinunciando al mondo perfetto dove tutto già si sapeva e dove tutto scorreva sereno. Il Cristo assumerà su di se tutti i 
peccati degli uomini, e verrà rappresentato da tanti artisti con quella mela rossa nelle sue mani. Ma quel gesto iniziale è da un altro punto di vista l'inizio della vita dell'uomo nelle sue mille sfumature, nel bene e nel male, nelle continue vicissitudini in cui però nulla deve portarci a perdere la curiosità per quello che ci sta attorno, anche se il prezzo  da pagare potrebbe essere molto alto. 
Riferimenti irraggiungibili per il mio lavoro sono le opere di Lucio Fontana e Nanni Valentini, le ceramiche di Mimmo Paladino, l'opera di Luigi Ontani.